Editoriale del Direttore della Ricerca SUPSI - Rapporto annuale
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Nel 2024, le attività di ricerca della SUPSI hanno continuato a crescere in modo regolare, sia in termini quantitativi che qualitativi. Con oltre 400 progetti attivi, pari a un volume di 54.7 milioni di franchi, la nostra istituzione ha rafforzato il proprio ruolo di attore nel panorama della ricerca applicata in Ticino ed in Svizzera. Questi risultati sono stati resi possibili grazie all’impegno di oltre 600 ricercatori e ricercatrici, organizzati in oltre 40 unità di ricerca, attive in quattro dipartimenti e tre Scuole affiliate.
La ricerca nel corso del 2024 si è sviluppata in molti ambiti applicativi tra cui tecnologie industriali, energia, informatica, sanità, architettura, design, costruzioni, economia, lavoro sociale, formazione ed arti. La ricerca in SUPSI è inoltre svolta in stretta connessione con i bisogni del territorio e la capacità di generare impatti concreti, sia in termini di innovazione che di sostenibilità.
Data la diversificazione del bagaglio di competenze dei ricercatori, la SUPSI ha scelto di puntare anche allo sviluppo di nuove competenze transdisciplinari, consapevole che molte delle sfide sociali e ambientali attuali non possano essere affrontate da una singola disciplina e senza il coinvolgimento dei portatori di interesse esterni implicati. Nel 2024, questo orientamento si è ulteriornmente concretizzato grazie all’approvazione della nuova Direttiva sulle Aree strategiche transdisciplinari, entrata in vigore nel 2025.
Le aree transdisciplinari concepite per favorire l'interazione tra gruppi di ricerca appartenenti a Dipartimenti e Scuole diverse, hanno lo scopo di promuovere l’integrazione di competenze e prospettive, e, al contempo, facilitare il coinvolgimento attivo di stakeholder esterni nei processi di co-produzione e valorizzazione della conoscenza. Questa impostazione non rappresenta solo una scelta metodologica, ma una strategia di lungo periodo che vuole rafforzare l’impatto della ricerca, il legame con la formazione e sviluppare relazioni strutturate con molteplici attori esterni (tra cui enti pubblici, imprese, organizzazioni della società civile) che, in modo sostanziale, partecipano e contribuiscono alla definizione delle priorità, all’elaborazione delle soluzioni e alla valorizzazione e diffusione dei risultati.
Il 2024 è stato un anno significativo anche dal punto di vista dello sviluppo delle reti di cooperazione federali e internazionali. In particolare, la SUPSI ha ufficialmente aderito a due realtà che ne rafforzano la presenza e il posizionamento, su scala nazionale ed europea.
Con l’ingresso nello Switzerland Innovation Park Ticino (SIP TI), la SUPSI entra a far parte del network federale dedicato all’innovazione regionale. Il SIP è stato pensato per facilitare la connessione tra ricerca e impresa, al fine di favorire processi di innovazione e di crescita economica. SIP TI segnatamente sarà attivo tramite i suoi centri di competenza in diversi ambiti strategici per il Ticino e vedrà la partecipazione diretta delle università e delle principali istituzioni pubbliche ed economiche del Cantone.
Sul piano internazionale, la SUPSI ha aderito all’alleanza europea EUonAIR, che riunisce un cluster di università specializzate nei settori dell’economia, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea e da Movetia per la parte Svizzera, ha l’obiettivo di innovare l’istruzione universitaria promuovendo l’integrazione responsabile dell’intelligenza artificiale nei programmi formativi, la mobilità accademica internazionale e lo sviluppo di soluzioni urbane intelligenti. Tra le iniziative strategiche svillupate e promosse dall’alleanza figurano la piattaforma educativa MyAI University, un centro per la mobilità internazionale, un laboratorio per lo sviluppo di smart cities e un centro di eccellenza dedicato all’intelligenza artificiale responsabile.
La SUPSI, in sintesi, prosegue con determinazione il proprio sviluppo come istituzione di riferimento per una ricerca applicata, aperta e collaborativa, in grado di generare un impatto concreto sul territorio. Le nuove Aree Transdisciplinari, l’ingresso in reti strategiche come SIP TI ed EUonAIR, insieme all’impegno costante nella valorizzazione dei risultati della ricerca, consolidano ulteriormente il legame tra ricerca, formazione, economia e società.
Data la diversificazione del bagaglio di competenze dei ricercatori, la SUPSI ha scelto di puntare anche allo sviluppo di nuove competenze transdisciplinari, consapevole che molte delle sfide sociali e ambientali attuali non possano essere affrontate da una singola disciplina e senza il coinvolgimento dei portatori di interesse esterni implicati. Nel 2024, questo orientamento si è ulteriornmente concretizzato grazie all’approvazione della nuova Direttiva sulle Aree strategiche transdisciplinari, entrata in vigore nel 2025.
Le aree transdisciplinari concepite per favorire l'interazione tra gruppi di ricerca appartenenti a Dipartimenti e Scuole diverse, hanno lo scopo di promuovere l’integrazione di competenze e prospettive, e, al contempo, facilitare il coinvolgimento attivo di stakeholder esterni nei processi di co-produzione e valorizzazione della conoscenza. Questa impostazione non rappresenta solo una scelta metodologica, ma una strategia di lungo periodo che vuole rafforzare l’impatto della ricerca, il legame con la formazione e sviluppare relazioni strutturate con molteplici attori esterni (tra cui enti pubblici, imprese, organizzazioni della società civile) che, in modo sostanziale, partecipano e contribuiscono alla definizione delle priorità, all’elaborazione delle soluzioni e alla valorizzazione e diffusione dei risultati.
Il 2024 è stato un anno significativo anche dal punto di vista dello sviluppo delle reti di cooperazione federali e internazionali. In particolare, la SUPSI ha ufficialmente aderito a due realtà che ne rafforzano la presenza e il posizionamento, su scala nazionale ed europea.
Con l’ingresso nello Switzerland Innovation Park Ticino (SIP TI), la SUPSI entra a far parte del network federale dedicato all’innovazione regionale. Il SIP è stato pensato per facilitare la connessione tra ricerca e impresa, al fine di favorire processi di innovazione e di crescita economica. SIP TI segnatamente sarà attivo tramite i suoi centri di competenza in diversi ambiti strategici per il Ticino e vedrà la partecipazione diretta delle università e delle principali istituzioni pubbliche ed economiche del Cantone.
Sul piano internazionale, la SUPSI ha aderito all’alleanza europea EUonAIR, che riunisce un cluster di università specializzate nei settori dell’economia, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea e da Movetia per la parte Svizzera, ha l’obiettivo di innovare l’istruzione universitaria promuovendo l’integrazione responsabile dell’intelligenza artificiale nei programmi formativi, la mobilità accademica internazionale e lo sviluppo di soluzioni urbane intelligenti. Tra le iniziative strategiche svillupate e promosse dall’alleanza figurano la piattaforma educativa MyAI University, un centro per la mobilità internazionale, un laboratorio per lo sviluppo di smart cities e un centro di eccellenza dedicato all’intelligenza artificiale responsabile.
La SUPSI, in sintesi, prosegue con determinazione il proprio sviluppo come istituzione di riferimento per una ricerca applicata, aperta e collaborativa, in grado di generare un impatto concreto sul territorio. Le nuove Aree Transdisciplinari, l’ingresso in reti strategiche come SIP TI ed EUonAIR, insieme all’impegno costante nella valorizzazione dei risultati della ricerca, consolidano ulteriormente il legame tra ricerca, formazione, economia e società.