Educazione fisica alle medie: nasce un nuovo percorso per diventare docenti - Rapporto annuale
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- Educazione fisica alle medie: nasce un nuovo percorso per diventare docenti
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L’educazione fisica a scuola non è solo corsa o giochi di squadra, è anche uno spazio per crescere, scoprire il proprio corpo, apprendere e mettere in pratica la collaborazione, il rispetto reciproco e altre competenze disciplinari e trasversali.
Da questa visione, nel 2024 è nato un Master che conferisce il diploma di insegnamento per il livello secondario I (scuole medie) per la disciplina educazione fisica. La novità? È rivolto a chi è già in possesso di un titolo di docente generalista nella scuola elementare ma desidera ampliare le proprie competenze nell’ambito motorio per conseguire il titolo per insegnare educazione fisica alle scuole medie. Un’opportunità concreta per crescere professionalmente.
Questo nuovo Master consente quindi di ottenere lo stesso diploma di insegnamento previsto dal percorso Master per il livello secondario I, che di solito segue una formazione in scienze motorie. La differenza sostanziale risiede nei contenuti dei due percorsi: mentre la formazione universitaria comprende anche discipline più orientate allo sport in generale (come, ad esempio, storia dello sport, sport e società, management dello sport, ecc.), questa nuova offerta sviluppata nel contesto dell’alta scuola pedagogica si focalizza maggiormente sulle discipline sportive, sulla loro trasposizione didattica e su contenuti teorici (anatomia, promozione della salute, inclusione nello sport, attività in palestra e all’aperto), direttamente spendibili nell’insegnamento alla scuola media. In altre parole, due percorsi diversi per formare futuri insegnanti di educazione fisica, pronti a lavorare insieme, magari fianco a fianco nella stessa palestra.
Per elaborare il nuovo piano degli studi, si è partiti da un’attenta analisi dei percorsi curriculari in scienze motorie di alcune università svizzere (Losanna, Zurigo, Berna, Basilea). L’idea era chiara: offrire strumenti concreti a un docente di scuola elementare per insegnare l’educazione fisica a scuola media. Ecco, quindi, che nel nuovo programma di studio troviamo discipline classiche come basket, pallavolo, attrezzistica, nuoto, per dirne alcune, ma anche settimane blocco, come quella sulla neve o quella polisportiva, in cui si svolgono, ad esempio, attività come mountain bike, arrampicata o vela.
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Il percorso formativo non si limita alla sola pratica sportiva degli studenti. Esso include anche moduli teorici dedicati all’anatomiIa, alla fisiologia, alla promozione della salute, all’inclusione e al ruolo del docente di scuola media come figura educativa a tutto campo. Inoltre, laboratori didattici e pratiche professionali svolti in palestra o in altri luoghi adatti all’educazione fisica permettono agli studenti di mettere in pratica le conoscenze acquisite nei vari moduli.
La progettazione di un percorso formativo così articolato non può prescindere da una fitta rete di collaborazioni. Ecco perché, accanto ai docenti interni del DFA/ASP, sono stati coinvolti professionisti attivi anche di altri Dipartimenti della SUPSI, come il DEASS e l’Accademia Teatro Dimitri. Inoltre, si è fatto capo anche a esperti esterni con competenze riconosciute in ambito sportivo ed educativo. Questi formatori sono stati individuati anche grazie alla collaborazione con l’Ufficio dello Sport. Oltre alle risorse umane è stato necessario trovare un accordo con il Centro Sportivo di Tenero e il Comune di Ascona per garantire la disponibilità di spazi adeguati allo svolgimento delle varie discipline sportive.
Il Master in Insegnamento dell’educazione fisica per il livello secondario I ha preso il via nell’anno accademico 2024/2025, accogliendo partecipanti di età e con percorsi professionali e/o esperienze di vita diversi: alcuni studenti hanno appena conseguito il Bachelor per la scuola elementare, spinti dal desiderio di crescere e continuare la loro formazione, altri dispongono inoltre di qualche anno di esperienza professionale, con il desiderio di affrontare nuove sfide.