Formazione di qualità per accompagnare la trasformazione - Rapporto annuale
- Formazione di base
- Formazione di qualità per accompagnare la trasformazione
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Con 1267 laureati e laureate Bachelor, Master o Diploma, la SUPSI ha confermato anche nel 2024 il suo importante ruolo quale ente di formazione terziaria universitaria, votato alla preparazione di professionisti e cittadini altamente qualificati, che si inseriscono velocemente e in maniera duratura nel mercato del lavoro e che dispongono delle competenze scientifiche e pratiche per muoversi con flessibilità in contesti professionali in forte cambiamento. Siamo particolarmente lieti di aver potuto incrementare il numero di diplomati negli ambiti di forte fabbisogno di personale qualificato, quali la sanità, con 149 diplomati e diplomate (95 dei quali nelle cure infermieristiche) e il settore delle tecnologie innovative, con 314 diplomati e diplomate, di cui 185 in Ticino e 129 presso le sedi oltre Gottardo. Questi risultati sono il simbolo e il cuore della nostra missione.
Nel 2024 abbiamo continuato a investire su temi importanti per lo sviluppo e l’innovazione della formazione. Oltre alle attività di monitoraggio e di sviluppo continuo dei curricoli formativi e dell’offerta di percorsi Bachelor e Master abbiamo avviato un primo ciclo di sensibilizzazione e formazione sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella formazione, con attività rivolte principalmente al corpo docente e con lo sviluppo di linee guida specifiche. Il tema dell’IA sarà ulteriormente approfondito nei prossimi anni, grazie a progetti e attività di carattere inter- e transdisciplinare, svolti in collaborazione con ricercatori, esperti e professionisti locali e internazionali.
Un altro gruppo di lavoro interdisciplinare ha elaborato una serie di misure a sostegno dell’accessibilità della nostra formazione. Tra queste si trovano strumenti e politiche a supporto della conciliabilità degli studi con altri impegni professionali o privati, nuove procedure e attività di sensibilizzazione e formazione a favore dell’inclusione di studenti e studentesse con bisogni formativi speciali.
Numerosi sono anche stati gli interventi volti a contrastare il fenomeno dell’abbandono degli studi, diffuso in tutte le università svizzere e che alla SUPSI abbiamo affrontato con provvedimenti sia a livello didattico, sia a livello di sostegno alla transizione in università, sia a livello di servizi di accompagnamento.
La partecipazione studentesca al monitoraggio della qualità della formazione ha rappresentato un altro ambito in cui abbiamo potuto raggiungere importanti traguardi. Grazie all’introduzione di nuovi strumenti e procedure disponiamo oggi di un sistema che conferisce maggiore spazio e importanza al confronto costruttivo con il corpo studentesco e rende più tangibile il loro contributo allo sviluppo dei percorsi formativi.
Gli studenti e le studentesse hanno infine potuto attingere a un accresciuto numero di attività extra-curriculari e a esperienze di studio e di crescita significative, quali, per esempio, la settimana della sostenibilità, progetti finanziati per lo sviluppo sostenibile, progetti e corsi interdisciplinari, attività di preparazione alla carriera e molto altro ancora.
Un altro gruppo di lavoro interdisciplinare ha elaborato una serie di misure a sostegno dell’accessibilità della nostra formazione. Tra queste si trovano strumenti e politiche a supporto della conciliabilità degli studi con altri impegni professionali o privati, nuove procedure e attività di sensibilizzazione e formazione a favore dell’inclusione di studenti e studentesse con bisogni formativi speciali.
Numerosi sono anche stati gli interventi volti a contrastare il fenomeno dell’abbandono degli studi, diffuso in tutte le università svizzere e che alla SUPSI abbiamo affrontato con provvedimenti sia a livello didattico, sia a livello di sostegno alla transizione in università, sia a livello di servizi di accompagnamento.
La partecipazione studentesca al monitoraggio della qualità della formazione ha rappresentato un altro ambito in cui abbiamo potuto raggiungere importanti traguardi. Grazie all’introduzione di nuovi strumenti e procedure disponiamo oggi di un sistema che conferisce maggiore spazio e importanza al confronto costruttivo con il corpo studentesco e rende più tangibile il loro contributo allo sviluppo dei percorsi formativi.
Gli studenti e le studentesse hanno infine potuto attingere a un accresciuto numero di attività extra-curriculari e a esperienze di studio e di crescita significative, quali, per esempio, la settimana della sostenibilità, progetti finanziati per lo sviluppo sostenibile, progetti e corsi interdisciplinari, attività di preparazione alla carriera e molto altro ancora.
Nel 2024 abbiamo approvato il piano di azione della Formazione di base per il prossimo quadriennio, che mira a dare ulteriore concretezza agli orientamenti definiti e ai progetti di sviluppo strategico. Allo stesso tempo, il piano mira a fornire un contributo alla preparazione di diplomati e diplomate in grado di agire e contribuire alla trasformazione della società e nel mondo del lavoro di domani. In questo senso, la Formazione di base continuerà a orientare il proprio lavoro alle esigenze attuali e future delle professioni e del territorio, stimolando allo stesso tempo lo sviluppo verso una maggiore apertura multiculturale e internazionale dei vari percorsi.
Ulteriori sforzi saranno profusi per incentivare il dialogo con la ricerca e la società e arricchire l’offerta formativa con programmi interdisciplinari, attività ed esperienze dedicate allo sviluppo delle competenze ritenute fondamentali per il futuro, quali le competenze per lo sviluppo sostenibile e quelle trasversali e globali.
Ulteriori sforzi saranno profusi per incentivare il dialogo con la ricerca e la società e arricchire l’offerta formativa con programmi interdisciplinari, attività ed esperienze dedicate allo sviluppo delle competenze ritenute fondamentali per il futuro, quali le competenze per lo sviluppo sostenibile e quelle trasversali e globali.
Guardiamo al futuro nella consapevolezza di dover rafforzare, nei prossimi anni, la capacità nostra e dei nostri diplomati di gestire l’incertezza e il cambiamento, con creatività e senso di responsabilità. Oltre all’importante compito di creazione e co-creazione di conoscenza e di formazione, la SUPSI sarà sempre più chiamata ad abbracciare un impegno profondamente sociale, a fungere da punto di riferimento in un'epoca che ha bisogno di visione, lungimiranza e coraggio: il coraggio di proporre nuove soluzioni in contesti difficili, di sperimentare modelli innovativi di apprendimento e di costruire ponti tra discipline, generazioni e culture.