Formazione MINT per i docenti. Diamo continuità - Rapporto annuale
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Accompagnare la società verso una trasformazione digitale responsabile è un punto saldo della strategia SUPSI. In questo ambito, il Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP) gioca un ruolo centrale con la formazione dei e delle docenti all’educazione dei media e alle nuove tecnologie.
In questa direzione si è inserito il programma federale MINT-Bildung Plus (2021–2024), erede del precedente MINT-Bildung (2017–2020), e nato per rafforzarne e ampliarne gli obiettivi. Al centro dell’iniziativa la collaborazione tra 11 scuole universitarie professionali a indirizzo tecnico e 11 alte scuole pedagogiche, unite dall’obiettivo di sviluppare percorsi di formazione e aggiornamento per insegnanti della scuola dell’obbligo con l’intento di rafforzare le loro competenze didattiche nelle discipline MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecniche).
Il progetto ha dato vita a una rete nazionale di istituzioni, docenti e ricercatori che ha portato alla creazione di 25 programmi didattici innovativi, professionalmente validi per l’uso in classe ma anche per attività divulgative rivolte al grande pubblico. I temi affrontati hanno incluso il design thinking applicato all’insegnamento, l’uso dei media digitali nella didattica, l’impiego di materiali sostenibili per la costruzione, fino alla progettazione di due CAS specifici per docenti della scuola dell’obbligo. Tutte le proposte didattiche sono state sviluppate a partire da attività di ricerca, in un processo integrato in cui ricerca e formazione si alimentano reciprocamente.
All’interno della rete, l’unità di riferimento della SUPSI è stata il Laboratorio Media e MINT (MEM), che in collaborazione con l’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) e l’Istituto sistemi ed elettronica applicata (ISEA) del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) ha dato vita a tre iniziative distinte.
Il progetto ha dato vita a una rete nazionale di istituzioni, docenti e ricercatori che ha portato alla creazione di 25 programmi didattici innovativi, professionalmente validi per l’uso in classe ma anche per attività divulgative rivolte al grande pubblico. I temi affrontati hanno incluso il design thinking applicato all’insegnamento, l’uso dei media digitali nella didattica, l’impiego di materiali sostenibili per la costruzione, fino alla progettazione di due CAS specifici per docenti della scuola dell’obbligo. Tutte le proposte didattiche sono state sviluppate a partire da attività di ricerca, in un processo integrato in cui ricerca e formazione si alimentano reciprocamente.
All’interno della rete, l’unità di riferimento della SUPSI è stata il Laboratorio Media e MINT (MEM), che in collaborazione con l’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) e l’Istituto sistemi ed elettronica applicata (ISEA) del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) ha dato vita a tre iniziative distinte.
La robotica educativa è una linea di ricerca ben esplorata al DFA/ASP. Risale, infatti, al 2015 il primo progetto dedicato alla creazione di attività didattiche basate su questo strumento innovativo, ormai inserito in tutti i piani di studio in Svizzera. La sua componente interattiva favorisce abilità come il problem solving, il pensiero computazionale, il lavoro collaborativo. La collaborazione tra il DFA/ASP e il DTI ha portato allo sviluppo e alla realizzazione di quattro edizioni del CAS in robotica educativa. Nel complesso, sono 40 gli e le insegnanti diplomati ad aver concluso questo percorso formativo (25 di scuola media e 15 di scuola elementare) e si rileva con piacere che ben la metà sono donne, un risultato rilevante in questo ambito. Sono invece 26 i e le docenti hanno seguito i singoli moduli del percorso, mentre sono stati circa 350 le persone in formazione per la scuola elementare e 30 per la scuola media ad avere seguito dei corsi di robotica basati su contenuti sviluppati anche per il CAS.
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Nonostante i vantaggi, molti insegnanti si sentono isolati nello sforzo di integrare la robotica educativa nelle loro attività didattiche, hanno bisogno di un supporto a lungo termine, che vada oltre il corso di formazione, così come di esempi di attività didattiche sperimentate in classe. Per supportare gli insegnanti nell’integrazione della robotica in classe, sono stati organizzati due Robotic Camp: il primo ad Airolo (2023), il secondo a Fiesch (2024). Questi corsi intensivi di tre giorni hanno offerto non solo una formazione pratica, ma anche una rete di supporto attraverso la comunità nazionale Roteco. Particolarmente rilevante è l’attenzione alla diversità linguistica, con attività condotte in italiano, tedesco e francese, a testimonianza dell’approccio inclusivo e multilaterale dell’iniziativa.
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Il “MINT Activity Tracker” è un dispositivo educativo dotato di sensori per rilevare parametri come luce, suono, temperatura, battito cardiaco, ecc. ed è pensato per promuovere un apprendimento attivo e interdisciplinare delle discipline MINT. Accanto allo sviluppo tecnologico svolto dall’ISEA del DTI, il progetto ha previsto la formazione di insegnanti della scuola secondaria, coinvolti anche nella sperimentazione in classe di attività didattiche appositamente ideate. Inoltre, sono stati realizzati tre kit completi di materiali, disponibili per il prestito, che rendono il tracker uno strumento concreto e versatile per l’educazione scientifico-tecnologica.
Queste attività mostrano l’impegno della SUPSI nel promuovere l’insegnamento delle discipline MINT attraverso progetti concreti, inclusivi e pensati per la pratica dentro e fuori dalle aule.
Queste attività mostrano l’impegno della SUPSI nel promuovere l’insegnamento delle discipline MINT attraverso progetti concreti, inclusivi e pensati per la pratica dentro e fuori dalle aule.