In dialogo. Lungo i fili dell’arte, del linguaggio e della comunicazione - Rapporto annuale
- Ricerca e servizi
- In dialogo. Lungo i fili dell’arte, del linguaggio e della comunicazione
SUPSI Image Focus
Nel 2020, in occasione del 50° anniversario dalla sua costituzione, la Commissione federale della migrazione ha lanciato il programma di promozione “Nuovo Noi”, volto a rafforzare il legame tra politica culturale e coesione sociale nella società migratoria svizzera.
Da questa opportunità è nato “In dialogo”, un progetto sviluppato tra il 2022 e il 2024 nelle Centovalli e nella Valle Onsernone, con l’obiettivo di creare spazi di incontro tra persone di diversa provenienza, età, genere e retroterra culturale: residenti autoctoni, migranti, persone in transito per motivi di lavoro, studio o turismo.
Alla base di “In dialogo” vi è l’idea che l’arte possa agire come strumento di trasformazione sociale e costruzione comunitaria, capace di far emergere nuove forme di identità collettiva. I laboratori e gli spettacoli, pensati come spazi aperti alla sperimentazione, hanno permesso di superare il confronto tra culture a favore di una traduzione reciproca, fondata su un dialogo reale e condiviso. Il progetto si è articolato in due ambiti principali costantemente intrecciati.
Il primo ha previsto una rassegna diffusa di eventi aperti al pubblico, pensata per favorire lo scambio tra i partecipanti ai laboratori, le comunità locali e i frequentatori temporanei del territorio. Gli eventi hanno offerto anche l’occasione per esplorare nuove connessioni tra realtà urbane e periferiche, nonché tra le due valli.
Sono questi, ad esempio, lo spettacolo site-specific a Bordei, che ha unito attori professionisti e “cittadini-attori” di culture diverse, o ancora la “Passeggiata da Valle a Valle”, un percorso teatrale lungo l’antica mulattiera che collega Loco a Intragna, dove il paesaggio si è trasformato in palcoscenico.
Alla base di “In dialogo” vi è l’idea che l’arte possa agire come strumento di trasformazione sociale e costruzione comunitaria, capace di far emergere nuove forme di identità collettiva. I laboratori e gli spettacoli, pensati come spazi aperti alla sperimentazione, hanno permesso di superare il confronto tra culture a favore di una traduzione reciproca, fondata su un dialogo reale e condiviso. Il progetto si è articolato in due ambiti principali costantemente intrecciati.
Il primo ha previsto una rassegna diffusa di eventi aperti al pubblico, pensata per favorire lo scambio tra i partecipanti ai laboratori, le comunità locali e i frequentatori temporanei del territorio. Gli eventi hanno offerto anche l’occasione per esplorare nuove connessioni tra realtà urbane e periferiche, nonché tra le due valli.
Sono questi, ad esempio, lo spettacolo site-specific a Bordei, che ha unito attori professionisti e “cittadini-attori” di culture diverse, o ancora la “Passeggiata da Valle a Valle”, un percorso teatrale lungo l’antica mulattiera che collega Loco a Intragna, dove il paesaggio si è trasformato in palcoscenico.
SUPSI Image Focus
Un momento dello spettacolo site-specific a Bordei.
Il secondo ambito ha riguardato la conduzione di laboratori teatrali e artistici personalizzati, rivolti a piccoli gruppi misti di residenti, con e senza esperienze migratorie, ma anche a scuole e centri anziani. L’obiettivo era favorire legami spontanei e profondi attraverso attività creative, stimolando il racconto di sé e la cooperazione.
Il progetto è stato promosso dall’Accademia Teatro Dimitri, dal Teatro Zigoia e dal Centro di competenze Bisogni educativi, scuola e società (BESS) del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica. Oltre a una fitta rete di partner locali e del sostegno federale del programma Nuovo Noi, ha beneficiato del supporto del Programma di integrazione cantonale (PIC), volto a promuovere l’integrazione e il coinvolgimento attivo della popolazione locale, dei comuni coinvolti e di alcuni enti privati.
Il progetto è stato promosso dall’Accademia Teatro Dimitri, dal Teatro Zigoia e dal Centro di competenze Bisogni educativi, scuola e società (BESS) del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica. Oltre a una fitta rete di partner locali e del sostegno federale del programma Nuovo Noi, ha beneficiato del supporto del Programma di integrazione cantonale (PIC), volto a promuovere l’integrazione e il coinvolgimento attivo della popolazione locale, dei comuni coinvolti e di alcuni enti privati.